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Da New York a Roma: l’evoluzione del retail del giocattolo

Questa settimana il nostro direttore commerciale è andato a Roma per parlare con alcuni imprenditori interessati ad inserire alcune delle nostre linee.

Alcuni incontri sono andati molto bene, altri meno.

La principale obiezione si è fondata sul confronto con le grandi aziende Mattel, Hasbro, Giochi Preziosi ecc.
Le grandi aziende sono disposte ad investire delle somme di denaro pur di avere spazio all’interno dei negozi più rappresentativi, non c’è bisogno che te lo dica io che una delle condizioni per lavorare con la grande distribuzione è concedere il diritto di reso.

Le stesse aziende spendono molto in pubblicità e sono quelle che fanno entrare i clienti nei negozi.

Stabiliamolo subito: non ho i soldi per fare pubblicità in tv e dovremmo capire bene cosa vuol dire che dovrei investire per avere spazio sugli scaffali dei migliori negozi.

Detta così fine: del post, grazie e arrivederci. MA C’E’ UN PERO’…..

Giustissimo dare spazio ad Hasbro, è una delle migliori aziende del momento e non puoi farne a meno. Sono il primo a dirti che devi assolutamente averla in negozio.

Dovresti però anche guardare dietro quello scaffale e cercare di pensare per un attimo al tuo futuro.

Mi sono sposato nel 2001, la prima tappa del mio viaggio di nozze è stata New York . Siamo stati un pomeriggio intero dentro Fao & Swartz sulla 5th Avenue. Il più bel negozio di giocattoli che abbia mai visto.

A New York siamo tornati nel 2006 e un’altra bella esperienza è stata la visita a Toys R’ US a Time’s Square.

Nel 2016 a New York Toys R’US e Fao & Swartz non ci sono più. Zero negozi di giocattoli a New York!

Pensi veramente che New York sia così lontana da Roma?

Di recente hai dato un’occhiata ai prezzi di Hasbro su Amazon.it? Beh, ti consiglio di farlo e di pensarci su un attimo.

Dietro quello scaffale ti aspetta un futuro che non è il passato di 20 anni fa e neanche quello di 5. Se non cominci a pensarci e ad organizzare il tuo futuro; forse un futuro non ci sarà.

Stai sorridendo?!? Dai un’occhiata su youtube ai video dei negozi di Fao & Swartz e Toys R’US a New York e dimmi se 5 anni fa avresti potuto pensare che oggi sarebbero stati chiusi….

Ora che ci penso… Non è vero che non c’è un negozio di giocattoli a New York. C’è American Girls. Il mio diretto concorrente per le OG Dolls. American Girls però è solo negli USA e, per il momento, non è in Europa e negli USA apre solo negozi di proprietà.

Quando ho deciso di aprire la mia ditta di distribuzione l’ho fatta pensando a come avrei potuto pormi nei confronti del mercato, a chi avrei dovuto rivolgermi.

Certo non c’è bisogno di giochi generalisti, la roba di importazione esplode sugli scaffali dei negozi di giocattoli.

Ho pensato che il messaggio giusto fosse quello di rivolgermi ai negozianti più pronti, quelli che hanno la mia visione di questo mercato. Quelli che non aspettano la pubblicità delle big del mercato per vendere ma quelli che desiderano vendere un giocattolo che dia del valore ai bambini e gratifichi un genitore che spende i soldi.

Tornando a quello sguardo dietro lo scaffale, oggi, decidere di allestire uno scaffale OG Dolls è decidere di dare spazio ad una linea sulla quale si può marginare, che qualifica il negozio e la tua capacità imprenditoriale, che lo rende unico e soprattutto che dà un’esperienza al consumatore.

Certo devi cambiare visione per vederla così ma hai un vantaggio strategico che devi decidere se vuoi usare o no. Sai quello che è successo a Fao & Swartz e puoi organizzarti. Meno fatturato e più margine.

Chiariamoci, io faccio il distributore e molto onestamente per quante OG Dolls comprerai non farò mai pubblicità in TV.

E qui veniamo al secondo aspetto del futuro del tuo negozio.

Pensi che il modo giusto di promuoverlo sia fare volantini e pubblicità alla radio come 10 anni fa? Io non credo, oggi siamo tutti bombardati dalla comunicazione ed essere impattanti è sempre più difficile.

Vendere i giocattoli pubblicizzati dalle grandi aziende vuol dire entrare in concorrenza con la grande distribuzione, con i venditori online (dove comanda il prezzo), con i bazar cinesi che si stanno sempre più organizzando.

Praticamente stai entrando in un terreno minato: auguri!

Trovare prodotti alternativi vuol dire far sapere che hai qualcosa in più (se ce l’hai, se non ce l’hai sei un porgitore e non un venditore: corri ai ripari prima che puoi) e dare valore alla tua specializzazione, alla tua esperienza e trasmetterlo ai tuoi clienti.

Hai una pagina facebook, una lista di mail dei tuoi clienti, un sito internet, un blog, dei numeri di telefono?

USALI!

Qui inizia un’altra storia. Se vuoi saperne di più scrivimi ad alberto@battat.it o visita il nostro sito www.ogdolls.it