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[I TUOI FORNITORI SONO COMMENSALI O INGORDI ARRAFFATORI?]

Hai avuto anche tu un amico che al ristorante quando portano il vassoio con il risotto o le patatine se lo prende sempre per primo e carica il suo piatto incurante del fatto che a tavola non è da solo? Poi il vassoio parte per il giro dei commensali e quando arriva a te non ti resta che scrollare il cucchiaio per far scendere quello che ci è rimasto attacato.

pasta (Agenzia: webphoto) (NomeArchivio: 00067b63.JPG)

pasta (Agenzia: webphoto) (NomeArchivio: 00067b63.JPG)

Ecco quello che la maggior parte dei tuoi fornitori ha questo atteggiamento, che non è necessariamente sbagliato se quando il vassoio arriva a te ti è rimasto un buon bocconcino caldo e ben condito.

In realtà questo non succede mai, quando il cucchiaio è nelle tue mani a fine giro generalmente tra rimanenze di magazzino ed offerte che hai dovuto fare per rispondere alla concorrenza rimani con le briciole.

In buona sostanza non guadagni abbastanza.

Non hai ancora capito bene come andrà a finire questo Natale e molte aziende ti hanno già chiesto di programmare il 2016.

Ossia, sei nel pieno della bagarre tra sconti, offerte e scadenze a fine mese. Cerchi di capire quali sono le licenze che sono andate meglio e perché alcune proprio non escono neanche a regalarle e hanno già iniziato ad arrivare le consegne di gennaio 2016.

Sai cosa dovresti dire al tuo fornitore?

“Senti bello, a me del fatto che tu parti con la pubblicità non me ne frega niente. Lo so che è una scusa per alleggerire il tuo magazzino, il problema è che si appesantisce il mio!

Non abbiamo ancora fatto i conti di come è andato questo Natale e già mi stai mandando altra merce?!?
Scusa ma avremo tempo di vederci e decidere.”

Cosa si nasconde dietro la pressione di molte aziende nel voler programmare a tutti i costi le vendite con largo anticipo? Tu gli dici quello che comprerai, loro si organizzano per bene i loro acquisti e così ordinano sapendo già quanto avranno venduto evitando di avere giacenze di magazzino.

Fanno fare a te quello che il fornitore cinese chiede a loro: programmare le quantità.

La cosa subdola in questo è che tutto il rischio dell’invenduto passa a te.

Se non sarai riuscito a vendere sarà perché la merce non l’hai esposta bene o perché non l’hai spiegata bene ai clienti, non di certo per il fatto che in prevendita loro non hanno raccolto abbastanza ordini per sostenere una campagna pubblicitaria e quindi non hanno rispettato il programma che ti avevano presentato.

Alcuni addirittura ti spiegano le nuove licenze e ti dicono “a te toccherebbero tot pezzi”, vale a dire che in ufficio hanno preso il loro acquistato e lo hanno diviso a tavolino per i loro clienti.

Grazie mille ma se non dispiace dovresti decidere tu cosa e quanto comprare.

Finita qui? No perché a breve riceverai i canvass di inizio anno o quelli per la fiera ma qualcuno avrà già cercato di accaparrarsi gran parte del tuo budget e ti ritroverai prigioniero della preoccupazione che il personaggio di turno funzioni come sperato.

La triste realtà è che non possono funzionare tutti come ti hanno promesso.

Cosa ti resta da fare? La situazione del mercato oggi dice che devi aumentare la tua professionalità, meno giochi pubblicizzati e più giochi di contenuto, probabilmente meno fatturato e più utile. E’ diventato impossibile seguire le grandi aziende nella loro rincorsa al personaggio che funziona, la loro pressione è diventata esagerata e devi rifletterci per il futuro della tua azienda.

Ma la cosa più importante che devi fare nel mercato moderno è questa: orientare la tua azienda alla concorrenza e non hai clienti, ossia fare il contrario di quello che fanno loro.

PS.Sta arrivando il mese delle fiere, la più importante è Norimberga e sono sicuro non mancherai. Se non hai ancora deciso se venire nel prossimo articolo ti spiegherò perché non potrai e dovrai mancare. Ti aspetto là e mi piacerebbe conoscerti. Scrivimi a info@protoys.it così possiamo prendere un appuntamento.